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Insights
Gen 26 - 2023
Tempo di lettura: 3'

Che cos’è l’omnicanalità?

Nel customer journey, il pubblico passa da un canale all’altro: tanti touchpoint che la brand experience deve saper raggiungere. Si chiama omnicanalità, e continuità e coerenza sono al centro della sua definizione.

Nel mondo della comunicazione esistono da sempre parole-meteora, ovvero termini che vivono brevissimi periodi di gloria per poi finire dimenticati come vecchi scarponi in soffitta. Pensiamo, per esempio, al fervore attorno al mobile marketing degli anni 2010 o all‘imprescindibilità di un profilo Snapchat per qualsiasi brand nel 2016.

Da qualche anno si parla molto di omnichannel approach. Un termine che sembra essere diventato sinonimo stesso di brand strategy, superando la prova del fuoco della moda per diventare un vero e proprio asset nella comunicazione di ogni brand. Se ne parla così tanto che, spesso, non ci si ferma neanche più a pensare al suo significato e, soprattutto, alle implicazioni che ha sul modo di fare comunicazione.

Con omnichannel approach si intende la gestione sinergica di tutti i touchpoint tra il brand e i clienti

Che cosa vuol dire veramente omnicanalità?

L’omnicanalità è la gestione sinergica di tutti i punti di contatto online e offline tra il brand e i clienti; punti che devono essere interconnessi tra loro.

Oggi sono tanti i canali che possono essere usati per mettersi in contatto con il consumatore: il sito web, i diversi canali social, i chatbot, le e-mail e le newsletter, ma anche gli assistenti vocali e le piattaforme di streaming, a cui si affiancano i media tradizionali e gli spazi fisici del mondo reale.

In questo panorama di multicanalità, il pubblico non è solo più esposto, ma tende a passare con semplicità da un canale all’altro. E, proprio per questo, ci si aspetta che i brand seguano questi passaggi, con una strategia omnicanale, ripresentandosi in modo sempre coerente e con messaggi aggiornati.

La vera sfida per chi fa comunicazione oggi – più che presidiare in maniera corretta molteplici canali – è dunque far sì che ognuno di questi risulti coerente con gli altri.

Il pubblico di riferimento deve infatti averne una percezione ugualmente soddisfacente. In altre parole, continuità e consistenza di brand attraverso tutti i touchpoint.

Ma qual è il segreto per costruire quella che viene definita brand consistency? Non esiste una formula magica, ma rigore e profondità di pensiero sono certamente una chiave. Pensare ai brand come a delle persone, può sicuramente aiutare in questo.

Facciamo un esempio.
Ogni giorno incontriamo un gran numero di persone, ma sono pochissime quelle che rimangono impresse nelle nostre menti: di solito ci ricordiamo solo quelle che amiamo e con cui abbiamo instaurato una relazione. Di queste persone, poi, diventiamo capaci di riconoscere la voce e i tratti principali del carattere, tanto da immaginare facilmente le loro prossime azioni.

Lo stesso vale per i brand. Sicuramente il primo passo per ogni brand è quello di distinguersi e farsi riconoscere per rilevanza, fiducia e differenza. Il viaggio poi, però, è fatto di tanti percorsi, ognuno dei quali deve parlare al mondo di quella stessa sostanza per cui il brand si era distinto in primo luogo.

Ecco perché pensiamo che brand e comunicazione, non possano prescindere uno dall’altra. Definire attraverso una strategia chi è il brand, in cosa crede e con quale veste vuole presentarsi al mondo non è un’unica azione, ma un processo continuativo, che necessita di costanza e continui accorgimenti. Solo portando in comunicazione questi elementi, il brand può davvero prendere vita. Solo in questo modo possiamo creare esperienze in cui convivono senso e bellezza, capaci di promuovere interazioni positive tra le persone e i brand.

Se è dunque vero che esistono parole-meteora e mode, è vero anche che in comunicazione esistono metodi e approcci significativi.
Omnicanalità e brand consistency, oggi, fanno parte dei secondi.

Articolo: Camilla Beretta
Illustrazioni: Jacopo Riva

Utilities
Lug 17 - 2024
Tempo di lettura: 1'

Oltre: il nostro progetto con Matteo Berrettini per Illumia

Un viaggio intimo nell’energia di “The Hammer”, in campo e fuori, durante Wimbledon.

Illumia ha scelto di raccontare una storia diversa. E per farlo, si è rivolta ancora una volta alla consulenza strategica e creativa di Blossom. Con la serie Instagram “Oltre – Storie di energia vera“, abbiamo messo in luce il lato più autentico di Matteo Berrettini, protagonista di un viaggio unico e coinvolgente.

Oltre due milioni di visualizzazioni in una settimana: ogni episodio della serie, girato durante Wimbledon, svela non solo la grinta e la determinazione di Matteo in campo, ma anche i suoi rituali di preparazione e i momenti di ricarica con gli amici.

Questa serie nasce come progetto integrato alla campagna di awareness di Illumia, con l’obiettivo di amplificare i messaggi esistenti e raggiungere un nuovo target. Grazie alla presenza di Matteo Berrettini come testimonial, abbiamo rimarcato i valori del brand e colto l’opportunità mediatica offerta da Wimbledon. “Oltre” si basa quindi su una strategia ben pianificata che combina coerenza nei messaggi, contenuti di grande impatto e tempismo perfetto.

Guarda i video della serie e scopri la vera energia di Matteo Berrettini.

Manufacturing
Giu 11 - 2024
Tempo di lettura: 1'

Con Prometeon in una nuova era: il video lancio di Serie 02

Un video d’impatto per presentare la prima gamma di pneumatici totalmente brandizzati Prometeon.

Il lancio della Serie 02 ha rappresentato un momento chiave. Infatti, si tratta della prima gamma di pneumatici industriali totalmente a marchio Prometeon; progettata, prodotta e testata per rispondere alle esigenze di performance e durata in ogni contesto di utilizzo.

Per l’occasione, abbiamo ideato e realizzato un video di lancio che, con la tagline Unlock a New Era, comunica l’arrivo di questa grande novità, che proietta ogni viaggio nel futuro del trasporto. All’interno di uno spazio post-industriale, un uomo entra e apre un container che racchiude il primo pneumatico a marchio Prometeon. Animazioni 3D ne mettono in risalto le componenti e la tecnologia.

Il video è stato presentato in Egitto, in occasione dell’evento con cui Prometeon ha celebrato il trentesimo anniversario della fabbrica di Alessandria, a cui hanno partecipato rappresentanti delle filiali nel mondo e i più importanti fornitori.

Siamo orgogliosi di entrare in questa nuova era al fianco di Prometeon. Let’s keep rolling together.

Guarda il video.

Education & Research
Giu 5 - 2024
Tempo di lettura: 4'

Mindset shift. Perchè cambiare è vincente.

Come si affrontano i momenti di grande trasformazione? In Blossom siamo partiti dalla formazione.

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Si dice che per inventare la lampadina Thomas Alva Edison abbia fatto migliaia di esperimenti, usando centinaia di fibre vegetali, testando soluzioni per oltre 18 mesi. Per questo motivo, a Edison sono state attribuite frasi come:

Non ho fallito. Ho solo trovato 10.000 modi che non funzionano.

Vera o falsa che sia, questa citazione esercita un grande fascino in questi tempi di trasformazione tecnologica. Edison ha saputo innovare perché era capace di adottare ogni volta un nuovo approccio mentale.

Ma nella realtà, oggi, quanto è facile cambiare mindset davanti alle novità?

Chi non cambia idea, non cambia nulla

Una survey che abbiamo appena condotto in Blossom ha rivelato un dato estremamente interessante: dopo un anno di formazione continua sull’utilizzo dell’IA generativa il 42% dei partecipanti ha dichiarato di aver cambiato idea su questo tema.

Se è vero che la maggioranza è rimasta sulle sue posizioni, una quota rilevante di partecipanti ai corsi ha ammesso di essere passata da un approccio più scettico a uno più entusiasta.

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Una forma di intelligenza

Il fatto che il cambiamento di mindset sia avvenuto in senso positivo o in negativo non è così rilevante. Ciò che è interessante è il fatto che la formazione, e dunque la conoscenza, siano state il principale fattore di trasformazione.

È la dimostrazione che la conoscenza permette di superare i pregiudizi; che il “sapere” resta il primo passo per farsi un’opinione, anche in questi frenetici tempi; e che conoscere aiuta a vedere limiti e potenzialità di un cambiamento, anche quando è ancora in corso.

Più condivisione, più consapevolezza

Insieme alla conoscenza, il confronto ha sicuramente avuto un ruolo fondamentale nella capacità di guardare alle novità con una nuova prospettiva.
La formazione all’interno di Blossom, infatti, si è svolta per buona parte sotto forma di Communities of Practice, ovvero di “spazi sicuri” in cui le persone possono imparare insieme, mettendo in pratica o approfondendo le nozioni teoriche acquisite in cambio di feedback costruttivi, tra pari o con professionisti.

Nella già citata survey, sottoposta a tutti i partecipanti alle Communities of Practice di Blossom, sono emersi commenti e considerazioni sui limiti, i rischi e le opportunità dell’IA che dimostrano una sempre maggiore consapevolezza e una capacità di stare al passo con le evoluzioni stesse dell’IA.

È sempre necessario un controllo dei risultati, perché l’errore è sempre possibile.

L’IA ha reso le operazioni routinarie più veloci e più semplici

Ho velocizzato processi lunghi, anche quando si tratta di processi creativi (come brainstorming)

A volte ho la tentazione di prendere per buono il risultato senza esercitare pensiero critico.

Si può FAREEEEE!

Il cambiamento, anche quello di mindset all’interno delle organizzazioni, è una trasformazione difficile ma possibile. Certo, serve che sia accompagnato e guidato.
E se è vero che la “lampadina” dell’IA è e resta ancora decisamente imperfetta, in Blossom abbiamo imparato che per avvicinarci sempre di più alla vera innovazione, intanto non dobbiamo mai smettere di testare e provare. In altre parole… Di essere irrequieti!

Automotive / News
Giu 3 - 2024
Tempo di lettura: 1'

Legends ride on: nuovo video lancio per Ducati

Continua la nostra collaborazione storica con Ducati, con il video lancio del Monster Senna.

L’eredità di un grande campione e il fascino senza tempo del Monster. Per il lancio del nuovo Ducati Monster Senna, abbiamo ideato e realizzato un video carico di energia e spirito racing, un tributo allo spirito indomabile, leggendario di Ayrton Senna e della naked più iconica.

Non il solito tributo nostalgico e solenne, ma una celebrazione intensa, in un’atmosfera esaltante e sensoriale, volta a restituire sensazioni di velocità, intensità e trionfo. Nel video, una sequenza dinamica di fotografie storiche e suoni vividi, con scritte che esaltano il carattere e le straordinarie prestazioni delle due icone, e un trattamento cromatico ad alto impatto e significato. Infatti, abbiamo scelto un allestimento completamente nero per conferire un senso di eleganza, ideale per una moto in edizione limitata, e per esaltarne i dettagli beauty. Inoltre, abbiamo inserito gradienti gialli, ispirati al colore dell’iconico casco del pilota brasiliano.

Un concept e un’identità visiva potente e distintiva, con una tagline – “Legends ride on” – che unisce in modo indissolubile il grande pilota e la sua passione per il Monster.

Utilities / News
Mag 16 - 2024
Tempo di lettura: 1'

Come rendere una convention coinvolgente: il nostro concept-evento per Illumia

Da Giacomo Poretti a Nicola Laurora: una plenaria con ospiti speciali ed esperienze immersive ispirate ai nuovi valori di brand.

Quella del 2024 è stata un’edizione speciale del Give&Go, l’incontro annuale di Illumia dedicato alla riflessione sui traguardi aziendali e al lancio dei nuovi obiettivi. Il momento per celebrare il milione di clienti raggiunto, rivelare i nuovi brand values e ispirare collaboratori e dipendenti ad affrontare il futuro con un’attitudine positiva. Per questo, abbiamo lavorato in sinergia con Illumia per creare un evento che potesse far sentire ognuno parte di questo cambiamento.

Velocità, coraggio, bellezza, fiducia, conoscenza, gratuità: abbiamo presentato i sei nuovi valori di Illumia come sei spinte per cambiare; sei strumenti utili per ogni dipendente per affrontare le sfide future col mindset giusto.

Sulla base di questi, abbiamo ideato e costruito diverse esperienze che hanno unito storia, sport e street art, con alcuni special guest: Francesco Seveso (allenatore di boxe e psicologo sportivo di un giovanissimo Charles Leclerc), lo storico medievalista Federico Canaccini, l’illustratore Nicola “Nico189” Laurora (che ha dipinto un murales, coinvolgendo direttamente i dipendenti nella sua realizzazione) e l’attore Giacomo Poretti, che ha chiuso la convention con un monologo e un’intervista.

Oltre al concept-evento, abbiamo anche realizzato tutti i materiali di comunicazione: contenuti audio, video, grafiche e gadget.

Siamo consulenti di comunicazione di Illumia da nove anni: siamo orgogliosi di accompagnare l’azienda anche nell’evoluzione in atto, e di aver contribuito a rendere questa plenaria così significativa un’esperienza memorabile, coinvolgente e innovativa.

Case Studies

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